Non mettiamo limiti alla Provvidenza!

25Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? 28E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. (Matteo 6, 25-34)

Quando ci impuntiamo per volerci “nutrire da soli” mostriamo una grande superbia (pensiamo di sapere noi cosa è meglio) e uno smisurato orgoglio (crediamo di potercela fare da soli). Ci vuole umiltà per riconoscere di essere dipendenti da Qualcuno.

Ma se quel Qualcuno è Dio, di cosa temiamo? Non ci farà mai mancare niente e ci darà sempre e solo cose buone (Matteo 7,11). Non ci rinfaccerà mai quanto Gli siamo costati, anzi non vede l’ora di condividere le Sue ricchezze con i Suoi figli! Finché siamo bambini in Cristo, sceglierà accuratamente la nostra dieta, per non farci stare male; ma quando saremo diventati adulti nello Spirito ci aprirà la Sua dispensa e ci farà scegliere ciò che più ci piace! Le uniche cose che non ci darà mai sono quelle che ci fanno male.

16Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”. (Genesi 2, 16-17)

La dispensa del Signore è piena di ogni ben di Dio! Egli inizia con il latte, ci fortifica con cibo genuino e ci conduce pian piano ad apprezzare sapori forti e decisi. Ma questo non accade tutto in una volta. Ci vuole tempo, quello necessario affinché noi cresciamo. Il Padre prepara per noi prelibatezze spirituali che possono essere gustate solo quando siamo maturi.

Quando diventiamo adulti infatti possiamo finalmente mangiare molti alimenti che sono vietati ai piccoli! Questo perché la nostra dentatura e il nostro sistema digerente si sono rafforzati ed abituati ad ogni cibo. Non si può dare vino, ostriche o caffé ai bambini: farebbero loro male e non li apprezzerebbero.

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